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13.7.11

Murphy è sempre con te

Venerdì pomeriggio. In ritardo come da copione, mi accingo a lasciar sfilare pazientemente le mie 4 ore buone di auto per tornare a casa. Il (non sempre) fido navigatore giacula sul cruscotto e io passo il primo tratto di provinciali senza intasarmi dietro un trattore o una colonna di tre autoarticolati. Un buon inizio, mi dico con trattenuta euforia.
Autostrada. Nel primo tratto dev'essersi ribaltato un camion di chiodi perchè ad ogni piazzola c'è uno che cambia una ruota. Inizio a giaculare anch'io col navigatore sperando che non tocchi anche a me, quando ne vedo uno con l'auto di traverso nella corsia di emergenza, cioè a destra. L'auto è priva della ruota anteriore sinistra. La quale ruota è incastrata sotto il corrispondente guard-rail, quello di sinistra. Poi dicono che la fisica è noiosa.
Crucco e Tonto, alias Nutsy e Trigger. Disney
Direzione da mantenere per i prossimi 2-300 km. Sul primo tabellone luminoso che incontro la scritta puntinata mi informa che 8 km di coda mi aspettano al primo svincolo per dedicarsi con me alla settimana enigmistica. Era un avvoltoio, quel coso appollaiato sul tabellone?
Memore dell'ultimo incidente che ho incontrato, NON segnalato, con relativi 45 minuti di avanzamento a singhiozzo prima-seconda-fermi. prima-seconda-fermi, andamento inutile che ti fa coprire non più di un paio di km ma impedisce di mettere almeno la radio a palla, scendere, e ballare con i compagni di sventura finchè l'ostacolo è rimosso... memore di tutto ciò lancio la monetina e mi unisco al 50% degli automobilisti che abbandona l'autostrada, ahimè appena imboccata.
Il piccolo casello locale è sommerso dalla piena inattesa e va nel caos. Ci sono corsie per il telepass e altre in cui paghi con la carta. Da nessuna parte puoi pagare in contanti. In Italia. Si scatena il delirio, gente che fa lo slalom non sapendo in che corsia infilarsi, gente che si arresta impotente, di traverso, in un punto a caso. Altri arrivano allo sportello, poi non sanno come pagare. Chi pretende di fare retromarcia. Casellanti inferociti  vagano a piedi tra le auto e se la pigliano con il primo che gli capita a tiro. Quatta quatta cerco di mimetizzare l'auto bianca con le strisce della segnaletica orizzontale e riesco a pagare il mio euro di pedaggio col bancomat e abbandonare la bolgia.
Imbocco la tangenziale. Dopo manco tre minuti quello davanti inchioda con le quattro frecce. Ma non ero uscita?? C'è un incidente pure sulla tangenziale, ma tu guarda che combinazione, è un evento molto raro, sapete? Davvero una fortuna poterlo osservare.
Passiamo senza perdere neanche troppo tempo. All'entrata successiva dell'autostrada mi dico che 8 km li avrò pur fatti, quindi rientro. C'è una discreta confusione, ma io mi incolonno al casello con pacata serenità. Quando il tizio davanti a me raggiunge la sbarra constata con candido stupore che non si apre. Mette la mano fuori dal finestrino sbandierando il suo telepass. Gigio Bagigio, hai preso l'unico, dico l'unico ingresso "Solo ticket". E c'hai il telepass? Pazienza! Adesso entri e... ehi, che fai? ma cosa metti la retro, sei impazzito, OH ci sono io qui, fermo! Il furgone dietro di me sta già caricando il kalashnikov, ti prego vedi di partire e se il telepass è aziendale uscirai alla prima uscita e poi rientrerai, che colpa ne ho io se hai sbagliato? Oh ma insiste, viene indietro! Furgone, che devo fa'? Insperatamente, il furgone mette la retro. Indietreggio anche io sperando che fili tutto liscio. L'intera colonna fa retro, roba che ci ritirano la patente in blocco e ce ne son tante che possiamo accenderci un barbecue. Ci siamo quasi, adesso Mr. Volpe può uscire da questa colonna e cercare di fare un frontale con qualcun altro. Ma ecco che odo provenire dal furgone esclamazioni che non mi sembrano propriamente di affettuoso giubilo. Mi volto, e Mr. Volpe non c'è più: è andato avanti. Ecco, adesso finalmente mi è tutto chiaro. Come ho fatto a non capirlo prima? Sono su candid camera!!

22.3.11

10 piccole differenze

I nuovi vicini di casa, che non vedevano i lavori progredire (eufemismo per: perché cavolo è tutto fermo?), hanno consigliato ai Nonaddetti un muratore pensionato che lavora tanto bene ed è tanto una brava persona. Forte della protezione familistica fornita dal fatto di poter dire "i signori Tal dei Tali mi hanno dato il suo numero, sa, siamo i nuovi vicini", l'ho chiamato e gli ho detto che i Nonaddetti gradirebbero molto i suoi paterni consigli e magari anche l'indicazione di muratori non in pensione ai quali rivolgersi per una controdiagnosi su come fare i lavori. Si sa mai, magari dopotutto non serve scardinare la scala per far entrare una ruspa in salotto...

Sempre più incredula, la Nonaddetta ha ascoltato le parole di immediata disponibilità di questo muratore ("quando volete che venga a vedere? sono sempre libero") e, tra le garrule risa dei di lui nipotini in sottofondo (che gli stavano probabilmente smontando la casa approfittando della sua distrazione) ha fissato un sopralluogo con lui e, sempre che possano, anche per i muratori ancora in attività che lui conosce. Per venerdì. Il terzo giorno da oggi. Tre giorni. Tre. Non settimane. Giorni. Magari poteva essere fissato anche per domani, l'appuntamento, ma lo shock differenziale con i due mesi di attesa avrebbe rischiato di far implodere il neurone della sottoscritta, che non ha avuto la forza di chiedere tanto. Urge meditare sulla possibilità che, dopotutto, le cose possano anche funzionare e che non tutti i muratori siano ectoplasmici. Mannaggia al fatto di non conoscere nessuno. A dire il vero però ci siamo rivolti a chi ci era stato consigliato. Mannaggia la scalogna allora. Mentre Murphy si contorce e mugola legato e imbavagliato, destinato a una lenta agonia nello sgabuzzino delle scope (ma no: non ce l'ho, lo sgabuzzino. Murphy è in cantina) io incrocio le dita...

Ghostbusters. E alcune foto della Casa

San Giuseppe, ci stai mettendo una parola
buona per la tua casetta.. eh?
Uno degli ectoplasmi si è materializzato! Con mio grande scorno non ero presente all'epocale avvenimento, ma l'autorevole testimonianza del Nonaddetto e la (meno autorevole) testimonianza del Geometra concordano su un punto: il Muratore esiste.

Ieri mattina. Il Geometra asserisce di aver saputo, interrogando viscere di animali e lanciando ossicini intagliati, che il Muratore si manifesterà alla Casa la sera stessa... oppure non prima di giovedì, in quanto le apparizioni ectoplasmiche son molto richieste. Nonononnoo, stasera va benissimo! Io avrei da fare nella Città Vicina, e giovedì sera anche: l'incredibile abilità di Murphy per centrare tutti i momenti in cui una cosa, pur tanto sospirata, NON dovrebbe succedere è confermata. Noi Nonaddetti abbiamo un'auto sola, se io me la porto via il Nonaddetto come se li fa i 20 km dalla Piccola Città alla Casa? ...pronto, Fratello, potresti prestarci la macchina per un'ora stasera?

L'ectoplasma ha dimostrato, stando al resoconto del Nonaddetto, una incredibile verve rompiballoria. Prima di tutto parlando col Geometra nell'idioma locale, che il Nonaddetto fatica a capire. Poi non ascoltando quello di cui il Nonaddetto riteneva utile renderli edotti. Infine dicendo in sostanza "questa è casa tua e qui comando io".

- Eh, questo era un lavoro perfetto da fare d'inverno.
[occhiata laser incinerante del Nonaddetto al Geometra, tanto ninino quanto poco organizzato. Era inverno fino a ieri, ma abbiamo perso due mesi ad aspettare operai che non volevano venire]

- Ma come volete fare il vuoto sanitario, per carità mettere gli igloo non è un problema ma c'è da diventare matti a scavare qui dentro, ci vuole un sacco di tempo.
Ma secondo ti... parché te ciamemo ti? Ma avrai l'attrezzatura adatta, no? Se si poteva scavare con la palettina da spiaggia il Nonaddetto e il suo trapano demolitore avevano già finito da mo'.

- Bisogna scavare 45 cm.
45 cm?!?? Situ gnanca mato? Speravamo la metà... noi ingenui... Geometra assassino e illudente... sono... mmmm, circa 16 metri cubi di roba da scavare, portar fuori e smaltire. Ugh. Un maalox, presto.

- E' meglio farlo con la ruspa.
Eh? Ma xe DENTRO la casa che te ga da scavàr! Hai una ruspa ectoplasmica che passa attraverso i muri come indubbiamente sai fare tu e che, una volta in casa, si solidifica per scavare il concretissimo pavimento?

- Ho una piccola ruspa che passa attraverso la porta. Ma bisogna levare la scala, se no non ci passo.

La scala. Questa scala. La scala originale della casa, già martoriata, segata, rotta e malmenata dall'Ingegnere, proprietario precedente con la delicatezza di un elefante tarantolato in una cristalleria boema: perché tanto è vecchia (ma va'?) e si cambia (ma perché?) con una che compri al brico per 1600 euro (una di quelle or-ri-bi-li, almeno in questo tipo di casa. Ti pare che ho 1600 euro da buttare??).
La scala che il Geometra "tanto poi questa la cambiate, no?". Bambìn, sai che un falegname ti chiede 6000 euro per una scala nuova? E' pur vero che, in un brico vicino al Piccolo Aeroporto (a 130 km da qui) i Nonaddetti hanno scovato delle belle scale in kit: di legno, a qualche centinaio di euro (e meno male, che per la mansarda la scala manca!), ma questa invece è gratis.
La scala che io mi ostino (ostinavo?) a voler salvare. Non solo perché è gratis, ma perché è bella, e vuoi mettere il fascino.



Vuoi mettere il fascino.
E' vero, è consumata, è di legno dolce e i piedi di almeno due generazioni di persone l'anno scavata, ma proprio per questo parla. E' vero, ha i gradini ondulati, tarlati, sbucciati dagli scarponi dei muratori dell'Ingengere-che-tanto-la-butto-via.
Ma è ancora solida, tanto tempo fa è stata ben rifinita, ha i bordini fresati e le aperture graziose per far circolare l'aria e la luce e tenerla sana, perché una volta sotto c'era una stanzetta-sottoscala che faceva da dispensa.
E' asciugata dal tempo e le venature del legno sono rilievi e valli.
E' una scala che dice più di quanto si vede, che lascia immaginare, che ha una storia e se fosse per lei non si sentirebbe ancora arrivata al capolinea. Una bella pulita, un po' di olio o di vernice, e splenderebbe.



Allora perché l'*@#£$%& Ingegnere ex-proprietario ha eliminato la porta centrale della facciata, lasciando la porta laterale che si apre esattamente davanti alla scala? (non si vede nella foto) Già: perché tanto la si butta via. Ma noi invece no. Così non solo Suocera si lamenta che non è bello aprire la porta e vedere la scala (la Nonaddetta invece ha avuto un tuffo al cuore la prima volta che è entrata: che bella scala! vedi la foto in alto...), ma la ruspa, che tanto ectoplasmica non è, non può passare senza smontare la scala. La quale scala sopravviverà? O saremo costretti a comprarne una nuova?

Ciò nonostante, e al di là della paura del preventivo, sono molto sollevata all'idea che i lavori possano finalmente iniziare. Spero. Murphy? Murphy? Vieni qui, tesoro, che la Nonaddetta ha due paroline da dirti...