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3.7.12

Caronte



Scoiattoli litigiosi a Central Park.
Sto sistemando le foto, poi vi racconto...
New York era ancora viva negli occhi e avevo passato la notte sveglia cercando di non far arrivare il mattino, e così corazzata di vacanze e di sonno mi ci è voluto tutto il giorno per rimettere a fuoco la vita a Nebbialand.

Arrivata alle 9.00 dopo quattro ore in auto ho scoperto che in laboratorio c’era solo Salveroilmondo, la dottoranda, mentre tutti gli altri erano, presumibilmente, chi per strada, chi davanti al caffè a casa - a circa cinque minuti in auto da lì. Se sembro polemica è perché lo sono. E per tutto il giorno non ho avuto niente da poter fare, faccenda che sospetto sia uno degli indicatori del mobbing, ma qui non è proprio così - ma è complicato. I doveri amministrativi, notoriamente entusiasmanti e pertanto diligentemente accumulati, mi sono venuti in soccorso.

Tra una faccenda e l’altra ho chiesto a Tè allo Zafferano e Nonhaicapito, miei compagni di ufficio, se sanno che quest’ondata di caldo si chiama Caronte e se sanno chi è Caronte. Scherzando ho detto loro di tenersi strette le loro anime, altrimenti li traghetterà nell’aldilà e poi ripigliarli non è uno scherzo. Poi, in un momento di quiete, Tè allo Zafferano ne ha approfittato per una missione diplomatica.
  

15.2.12

Oooooh!

"Ciaaaooo!" squittisce Femminuccia, come sempre seduta al pc, col suo sorriso a 32 denti e la sua vocetta di cortesia, quella che mi fa coprire all'istante di bollicine rosse.
"Ciao" ricambio il sorriso e per un minimo di buon coinquilinato la informo che ho avuto notizie della cucina che avremo in appartamento, pare sarà ad aprile, hanno il preventivo...
"Oooooh, ti ha detto quanto spenderanno?" chiede tutta curiosa mentre si alza e va a prendere qualcosa in camera.
"Oooooh, così tanto?" si stupisce quando glielo dico. Per una cucina non si spende meno di così neanche all'ikea, le faccio il confronto col prezzo della cucina grande, chiedendomi quanto questa sarà minuscola. Ma sarà quasi senza elettrodomestici, in effetti... ti ha detto cosa ci sarà in questa cucina?
Lei torna a sedersi e occhieggia lo schermo del pc, forse deve fare la trentesima chiamata di oggi, aspetto che me lo dica in modo da potermi congedare ma non mi dice niente.
"Oooooh, prima diceva fornello, cappa, lavandino e frigo, poi ha detto no il vecchio frigo va bene risparmiamo, io ho chiesto di avere il forno, mi ha detto di no ma forse con questo prezzo l'ha messo!".
Occhieggia lo schermo ma non dice che ha da fare. Aspetto un momento, ancora niente. Allora aggiungo che io ecco spererei più nel microonde...
(la sua voce cambia di colpo) "Nonaddetta, abbiamo già avuto questa conversazione e non possiamo aggiungere niente di nuovo. E' inutile parlarne finchè non ci portano questa cucina e la vediamo. Allora ci penseremo. Questa conversazione è pointless".
  
Aspetta. E' una sciocchezza, ma questa viperata improvvisa e ingiustificata mi gela e mi ferisce. Un po' stordita, me ne vado in camera mia e mi siedo a riordinare le idee. 
 
Davvero ne abbiamo già parlato? Io e te? Non mi risulta.
Forse ne hai parlato con Maschiaccio, la tua ex-adoratrice, prima di litigarci e smettere di parlarci e di condividere i pasti, e prima di iniziare a vivere come separati in camera.
E allora, aspetta che adesso ci penso un po' meglio. Aspetta che controllo se ci sono abbastanza puntini da unire per comporre un disegno.
E Oooooh! Sai cosa vedo? Che:
 
se ti sei degnata di dirmi più di un "ciao" solo dopo che ho fatto un enorme tiramisu da mangiare tutti insieme (e il mio tiramisu è il migliore del mondo, stramazzi al suolo stecchita la modestia in questo preciso istante)
se quando ci sei tu devo dormire con i tappi, anche se mi fanno male le orecchie
se fai in modo di fare aerobica in camera con la musica a volume stellare il lunedì sera, quando ti avevo chiesto di lasciarmi dormire presto il lunedì che mi alzo alle 4 e guido per 4-5 ore e poi lavoro tutto il giorno
se gorgheggi, non parli, ad ultrasuoni tutto il giorno e tutta la notte su skype al punto che chi ho al telefono io sente te più di me - nonostante l'auricolare con la riduzione del rumore di fondo
se hai colonizzato l'intera superficie comune per tuo esclusivo utilizzo
se fai in modo di non avere alcun orario identificabile, in modo che io non riesca ad avere una vaga idea di quando poter fare la doccia o le pulizie degli spazi comuni - perchè tu vuoi poterti lavare e usare il phon anche all'una di notte o alle sei del mattino 
se non riesco a ricambiarti il favore perchè certe volte alle 8 del mattino tu dormi e io uso il phon sperando di svegliarti, ma tu hai il sonno di un elefante
se giri per la foresteria con jeans a vita bassissima e tanga ascellari perchè vuoi farti guardare - a costo che sia per riderti dietro
se accendi sempre tutte le lampadine e non ne spegni mai una, tanto non paghi tu la bolletta
se globalmente vivi come se fossi da sola al mondo e gli altri fossero trasparenti
se, soprattutto, alimenti il vago razzismo del custode - e me lo racconti pure! - per ricavarne vantaggi dipingendoti per contrasto come la ragazza occidentale per bene (anche ammettendo una improbabile correlazione di questo tipo.. tu occidentale? ti concedo che il portogallo è a ovest, ma non è proprio il faro dell'affidabilità, detto fra cugini)
 
... se tutto ciò chiama una spiegazione, non serve andar lontano con sottili disquisizioni psicologiche basate sulla lontananza da casa e dagli affetti o dalla precarietà della moderna vita lavorativa in particolar modo per i giovani ricercatori, come ammetto che avrei fatto qualche anno fa...
 
... semplicemente sei stronza.
  
E spero non servano altri anni prima che la mia lingua scatti in stile ninja e replichi a tono, invece di limitarmi a un signorile non ti curar di lor ma guarda e passa.

7.2.12

Uno sporco lavoro..

Foresteria.
Appartamentino che condivido con Maschiaccio e Femminuccia, attempatelle dottorande del primo anno, turca e portoghese, migliori amiche tra di loro, o almeno questo è quello che spera Maschiaccio.
Pulizie: bocciata la mia proposta dei turni, le fa un po' chi capita, quando capita, come capita.
La frequenza con cui la mia buona volontà supera la soglia del "Ho di meglio da fare" diminuisce inesorabilmente. Mi giustifico grazie a un inspiegabile fenomeno: quando la pulisco io, la vasca si rigenera in una superficie liscia e brillante, quando lo fanno loro torna bianca, ma rimane spietatamente opaca.
Però.
Ieri il pavimento era a chiazze nere piuttosto spesse. Ve bè, la neve, il fango. La vasca era marmorizzata vaniglia e cioccolato. Con un deposito di sabbia. OK, ho colto il messaggio, sto giro faccio io.
Devo farlo prima di venerdì...
Giovedì già mi tocca la pulizia della cucina e della sala da pranzo comuni: spazzare per terra, lavare tutte le superfici (dai piani cottura coperti di olio fritto, allo sportello a specchio del forno, all'interno del microonde), riporre tutte le stoviglie, portare al pianterreno tre bidoni di spazzatura diversi più i vuoti di birra, trovare il mocio, pulirlo che lo trovo sempre incarognito, passarlo sul pavimento, ripulire il mocio perchè ogni volta non ho il coraggio di lasciarlo incarognito. Col cavolo che pulisco anche qui.
Domani torno nella Grande Città a pesar campioni, col treno, e con la neve non sai mai quando torni. Non va bene.
Allora stasera.

Torno troppo tardi.
Metto su la lavatrice con le lenzuola, sforzandole perchè erano un po' rigide, chissà come mai, le ho lavate solo la sett.. due sett.. uhm.. bè, dicevo.
Raccolgo la polvere per terra col panno magico. Uhm. Ne passo un altro. Uhmm. Bè, basterà.
Pulisco i sanitari.
Mi faccio la doccia, godendomi la vasca sbrilluccicante.
Accappatoio e turbante in testa, passo il mocio in bagno imprecando alla polvere rimasta che fa i pelucchetti per terra.
Conciata come sono, mi auguro che Femminuccia stia su skype un'altra ora filata e Maschiaccio non debba fare la pipì proprio adesso.
 
Ho quasi finito e sto per scappare in camera, senza esser vista e salvando la dignità, ed eccoti Maschiaccio.
Oh no, vattene in camera tua. Leave me alone!
Come no, non è mai stata tanto loquace nelle ultime settimane. Non mi guarda mai molto in faccia, ma oggi ho il dubbio che osservi le caviglie che spuntano dall'accappatoio: e va bene, la situazione è seria, ma non ancora tragica, e comunque è inutile che cerchi di farmi venire i rimorsi: stando all'amica lunare, i giorni per la ceretta sono il prossimo weekend. Vuoi piuttosto che ti faccia un corso accelerato di rimozione del carbonato di calcio?
Veloce, che devo vestirmi asciugarmi i capelli e andare a mangiare, e fare na capatina sul blog.