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10.2.12

Dilemmi

Ma perché dovevo trovarli tutti io e tutti qui, i patiti dello streaming? Ma non puoi comprarti i film come fanno tutte le persone civili, o noleggiarli e poi copiarteli o scaricarteli di notte, come fanno tutte le persone... bè, diversamente civili, tranne me che non faccio né l’uno né l’altro e di film proprio non me ne vedo?
Perché mentre tu streami, a me non mi si apre manco google, figuriamoci postare qualcosa. Vafangulo.

Volevo postare una lunga riflessione sulla mia esperienza di laboratorio.
Ma.
Devo riflettere ancora un po' sul confine che mi sento di stabilire tra le cose di me, e ancor più di altri, che sono disposta a mettere in piazza, e quelle che è corretto lasciare in una sfera più ristretta. Alla privacy ci credo.

Allora buttiamola sul ridere intanto. Nonhaicapito, che ancora non ha capito quanto sia paraculato a stare in un Marie Curie, è alla sua prima settimana di formazione, in UK. E approfittandone, lo scorso weekend tutto il gruppo di dottorandi si è fatto un paio di giorni a Londra. Non si hanno notizie di lui, facebook tace, si spera sia stato sufficientemente accudito dai compagni da non potersi ficcare nei guai.

Dove alloggerete, a Londra?
"In un hotel vicino a Hyde Park. Sai dov'é?"
Bè, non è che la cartina di Londra sia tatuata nei miei neuroni ma sì, circa lo so e ci ho camminato un tot, che bello...
"E' vicino all'Hyde Park Museum"
Eh?
Il famosissimo Hyde Park Museum. Non ho ancora capito (io, sto giro) se esista davvero. E non credo che lui abbia capito che è il caso di dare un'occhiata almeno da fuori agli altri musei, tipo il Natural History, il Science, il Victoria and Albert...

"Mi conviene cambiare euro in sterline qui o là?"
(E io non ci penso, che due giorni dopo lui sarà in aereo. Potrei dire che adora il last minute... infatti la banca gli dirà picche, dovevi ordinarci le sterline una settimana fa)
Che ne so, di dove trovi il cambio più vantaggioso? Quando sono andata in UK le sterline spicce me le ha date il Nonaddetto che ne aveva di avanzate, poi ho pagato col bancomat (la carta di credito non l'avevo) pure le gomme da masticare, perchè non avevo commissione mentre l'avrei avuta sui prelievi. Informati sulle commissioni della tua carta.

"Ma io volevo avere una certa quantità di sterline"
Sì, ma fanciullo, se non hai commissioni sulla carta un po' di spiccioli ti conviene averli ma il resto paga tutto con quella, se invece hai commissioni sulla carta ti converrà forse avere parecchi contanti. Devi informarti su queste commissioni.

"Ma io ci devo pagare l'albergo"
Ma fanciullissimo, l'albergo pagalo con la carta di sicuro! Per le spese spicce, invece, vedi se ti conviene la carta o il contante... e ricordati che se vuoi fare bancomat e hai commissione ti conviene prendere il massimo consentito dal tuo limite giornaliero, così prelevi meno volte...

"Limite giornaliero?"
Ussignur.
Certo, come diamine funzionano i bancomat in Tunisia? Non vorrai mica che se uno ti ruba bancomat e pin possa prenderti tutti i soldi in un botto? A proposito (meglio dirgli anche le cose di base) se giri con tanto contante stai attento, specialmente in metro o nei posti affollati... e spartiscilo, non tutto nello zainetto...

"Eh! Ci sono ladri??"
Ussignur, ussignur.

"Ma non mi hanno derubato in Italia, vuoi che mi derubino in UK?"
Ma grazie, eh. 
And good luck.

24.11.11

Nonhaicapito

Nonhaicapito è il secondo dottorando del gruppo, in ordine di arrivo.

Mi aspettavo un genio. E ciò per il semplice fatto che è inserito in un Prestigioso Programma Europeo, sconosciuto ahimè alla maggioranza degli aspiranti dottorandi nazionali, il quale programma non solo eroga una borsa più cospicua ma dispone, udite udite, di fondi per la formazione dei dottorandi suddetti, conciossiacosache mentre tu stai seduto ti scrive metà del curriculum a suon di "Sono stato qui e lì per partecipare a convegni e corsi di formazione", nonchè di "Sono stato ospite in questo e quel laboratorio, in cui ho appreso a padroneggiare con spavalderia le più avanzate tecniche in ogni campo dello scibile umano" e, non ultimo, di "Conosco Tizio, con Caio ho ballato sui tavoli all'ultima cena sociale e naturalmente con Sempronio siamo assidui compagni di ubriacature", dove Tizio Caio e Sempronio sono tra i migliori nomi sulla scena scientifica europea. In genere da ubriachi non sono un bello spettacolo, però pare che il cameratismo non sia inutile anche al di fuori dei patri confini.
Se poi oltre a star seduto hai voglia di far qualcosa, ebbene allora il curriculum si completerà egregiamente e tu sarai, tra i futuri frustrati della disoccupazione scientifica, uno di quelli con il curriculum più stellare. Ma potresti, dopotutto, avere chances aggiuntive per accaparrarti uno di quei contratti in ambito di ricerca di cui si favoleggia ostinatamente l'esistenza.

Invece è un ragazzo normale. Potrebbe forse disporre di risorse nascoste, vuoi per timidezza vuoi per insperata modestia.
Una peculiarità però balza subito all'occhio: è vieppiù difficile capirsi con lui, che si utilizzi l'inglese, il francese, l'arabo, la lingua dei segni o i disegnini sui muri, e lui rimane invariabilmente e fermamente convinto che quello che non ha capito sei tu. "Non hai capito" è la sua frase topica.

"Come si fa domanda per la selezione al Prestigiosissimo Programma? Si fa centralizzata, tipo che mandi il CV a Bruxelles, o si fa decentrata cioè tu hai mandato il CV all'Università della Grande Città?" chiedo io.
"No, la mia università ha una convenzione con quella della Grande città".
"... ok, quindi decentrata".
"No, sono in un programma per cui girerò in tutti i laboratori del programma".
"... sì, ma hai fatto la domanda nella Grande Città".
"No, nonhaicapito: la mia università..."
"Ok, è convenzionata, ma tu la selezione dove l'hai fatta?"
"No, nonhaicapito: io girerò per tutti..."
"... i laboratori del programma, sì, però il dottorato ce l'hai qui e non sei mai andato a Bruxelles o in un altro posto, o sì?!"
"No, nonaicapito: io ho fatto il colloquio via skype"
"OK! MA QUELLO CHE STAVA DALL'ALTRA PARTE DELLO SCHERMO ERA NELLA GRANDE CITTA' O A BRUXELLES?"
"No, nonaicapito...."
"OK, OK, non importa, bravissimo comunque!"
 
La prima settimana ha sterilizzato triliardi di preziosi semi di mutanti arabidopsis, invece di scaglionarli in lotti successivi, e per non perderli ha dovuto seminarli tutti prima del weekend. Passando tre giorni ininterrottamente sotto cappa a trasferire semini microscopici dal dischetto di carta - piiic! - alla petri sterile - piiic!
Col passare delle ore appassiva come un fiore tagliato e iniziava a suscitare prima simpatia, poi compassione, infine preoccupazione quando, a chi si avvicinava per sincerarsi del suo stato, mostrava occhi di un bel rosso valentino e rivolgeva un roco lamento. Probabilmente non era la cosa più intelligente da chiedergli, ma gliel'ho chiesto: ma perchè li hai sterilizzati tutti?
"No, nonhaicapito..." iniziava, e io mi sono improvvisamente ricordata di una cosa urgentissima da fare.
 
Ripresosi dal tour de force ha potuto sfoggiare la sua innata galanteria e raffinatezza, spaziando dall'offrire alle ragazze boccioli di rosa - indebitamente colti nel giardino della Foresteria - alla camminata impettita, al tentativo di eleganza nel vestire o a tavola. Essendo che si trova a confronto con personaggi che asciugano sulla maglia le posate appena sciacquate, si è guadagnato l'investitura a Baronetto e l'onoreficenza di Piccolo Lord.

Eppure va detto che. Nonostante sia esasperante parlare con lui di questioni tecniche. Il bocciolo di rosa che ricorda dalla mia scrivania che stiamo aspettando la prossima primavera, il modo spensierato e assorto in cui canta (bene) mentre aspetta l'ora di cena, la sua ostinazione per la buona educazione, la sua volontà di imparare le cose come si deve - iscrivendosi al corso di italiano livello base e sopportando stoicamente l'alfabeto insieme al dottorando giapponese e quello indiano - valgono più di qualcosa. E rimane in sottofondo la sensazione, forse illusoria, forse più reale di tutte le inezie elencate finora, che quando conosce una persona nuova le faccia dentro di sè uno spazio, e che la accolga, e che forse se la ricordi più a lungo di quanto facciano gli altri. E questo è il titolo più nobile.

15.11.11

Trasparenze

Laboratorio, mattina nebbiosa.
Personaggi: i dottorandi, Puntaspilli e Nonhaicapito, e io.

 I ragazzi armeggiano sul bancone di fondo, concentratissimi sull'obiettivo di sopravvivenza: non fare idiozie con quei campioni.
Io preparo soluzione idroponica stagnante, che contiene agar e puzza perciò di calzino (pronunciato alla siciliana) di marinaio, ma tant'è: al riso la palude piace tanto. Ho sei zuppe, ognuna da 5 litri, sul bancone, altre sei sul carrello e sto aggiungendo gli ingredienti: abbondante nitrato di calcio, una spruzzata di ammonio fosfato, una generosa mano di magnesio solfato e silicio a volontà...

Entra la Biondina.
E' la nuova dottoranda del corridoio a fianco, incontrata un paio di volte mentre sfoggiava la sua fascia di Miss Nessuno. Si dirige a passo marziale verso il carrello, lo raggiunge, esegue l'alt e ruota di un quarto di giro su se stessa, arrivando con ciò a offrirmi il fianco, poi si piazza sull'attenti e si informa perentoria:
- Vi serve il carrello? Lo state usando?
Guardando i ragazzi laggiù.
Loro si perplimono, si guardano (per la verità Nonhaicapito è perplesso perchè lei ha parlato italiano e lui non ha capito una sillaba), guardano me che, con la pipetta di vetro a mezz'aria, sto valutando se infiggerla nell'occhio destro della Miss oppure nel sinistro. Infine fanno spallucce, guardano di nuovo lei e le comunicano che no, non lo stanno usando nè lo useranno a breve.
- Lo rivoglio dopo pranzo - le intimo mentre, senza manco chiedermi se può toccarle, sposta le mie vasche sul bancone dietro, quello scomodo. Lei esce spingendo il carrello mentre la corona di Miss Simpatia le scintilla sulla fronte: come avevo fatto a non notarla?
Mi informo dai ragazzi se magari ci sia tra loro una conoscenza un po' più approfondita, tipo un pranzo insieme in sala mensa, lo stesso bus o lo stesso treno, un'infuocata notte di passione a tre, ma niente, chi la conosce. Sarà presbiopia precoce, ero troppo vicina e non mi ha proprio vista.

Anche se la vera ragione la so: è di quelle che non vedono l'ora di angariare i sottoposti, la mia abitudine di dormire nella cella criogenica funziona troppo bene, e lei ha pensato che io fossi una studentessa delle superiori che fa la sua settimana di tirocinio in lab.