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20.9.12

Lessico familiare. Versione Nebbialandia

Dato che non trovo le parole per incunearmi nella realta', svellerla, interpretarla e offrire una via d'uscita, per il momento le parole le prendo a prestito e le riporto pari pari.
Laboratorio, una mattina qualsiasi. Tono: urlato, con vibrante disprezzo e pause ad effetto.

Sei una ciste!
Cretino!
Non capisci niente!
Farei meglio a scendere e prendermi il primo stronzo che passa per la strada!
Sei una scimmia!
E' meglio avere la morte in culo che te a fianco!
Sei un tumore!


La scena dura minuti interminabili. Il tutto all'indirizzo di Puntaspilli, che tace con gli occhi bassi, rigido.
E all'indirizzo mio, indirettamente, che sono li' a fianco e devo fare da pubblico: si parla a nuora perche' suocera intenda, era questo il detto?
In genere Puntaspilli non ha fatto niente di grave, spesso nemmeno sa cosa abbia fatto, e quindi come difendersi. Non reagisce perche' sa che dopo la sfuriata non succede niente di particolare, perche' ancora crede che ci sia motivo di fidarsi, perche' in ogni caso ormai vuol finire il dottorato.
A volte non ha fatto proprio niente: Lui e' nervoso per un operaio che ha sbagliato una misura da qualche parte, per esempio. O ce l' ha con me ma a me non si rivolge in quel modo, o io vado a scrivere le dimissioni seduta stante.

Sono stanca. Mentalmente e fisicamente.

Mi e' stato suggerito che, dato che trovo difficile aprire bocca per interpormi senza scatenare la terza, quarta e quinta guerra mondiale tutte insieme, potrei almeno segnalare nonviolentemente la mia totale disapprovazione per gli insulti urlati girando sui tacchi e andandomene. Vuoi rapportarti con me? Non cosi'. Questo sarebbe il messaggio. Non credo sarebbe preso bene, ma non ho davvero piu' molto da perdere. E in ogni caso, scommetto che avrebbe difficolta' a corrermi dietro e fare la scenata di fronte a testimoni di altri gruppi.

23.2.12

Andante, ma non troppo

Salveroilmondo è la terza dottoranda.
Al limite del temerario, va ovunque e fa tutto
e ovunque vada e qualsiasi cosa faccia ne è così convinta
da imporre a chiunque le sue esperienze.
Il suo ciao assomiglia a qualsiasi altro, ma in un attimo sei muto ascoltatore
un monologo ampio e dettagliato di cui non si intuisce la fine
in cui si sente la passione
di cui è difficile interrompere il flusso, tanto più per dire: a me non sembra così straordinario, scusa ho da fare.
Ha dietro, dentro, per mano, due o tre dolori che fanno la strada con lei
e forse il passo deciso serve a trascinarli meglio.

Io invece
mi ostino a imitare il gatto che passa sulla mensola fitta di soprammobili e tu non saprai che è passato
perché tutto è rimasto com'era.
Ma del tuo gatto l'affetto dovresti saperlo bene.

Dovrebbe non esserci alcuna gara tra noi
eppure a volte qualcosa stride.
Oggi ho puntato i piedi due volte.
Non ci sto
a farmi dipingere da qualcuno che non mi guarda attentamente - ma Ricercatore1 ha capito e girato in ridere, e mi è bastato,
ad accettare compiti noiosi, se chi me li sollecita non è cosciente che miei non sono - ma Ricercatrice ha preso l'iniziativa e ha cominciato, e allora io più volentieri ho finito.
Forse questa è la mia lettura e loro non si sono accorti di niente
ma oggi sono stati giusti, e leggeri nel disperdere lo stridio.
Grazie.

7.2.12

Uno sporco lavoro..

Foresteria.
Appartamentino che condivido con Maschiaccio e Femminuccia, attempatelle dottorande del primo anno, turca e portoghese, migliori amiche tra di loro, o almeno questo è quello che spera Maschiaccio.
Pulizie: bocciata la mia proposta dei turni, le fa un po' chi capita, quando capita, come capita.
La frequenza con cui la mia buona volontà supera la soglia del "Ho di meglio da fare" diminuisce inesorabilmente. Mi giustifico grazie a un inspiegabile fenomeno: quando la pulisco io, la vasca si rigenera in una superficie liscia e brillante, quando lo fanno loro torna bianca, ma rimane spietatamente opaca.
Però.
Ieri il pavimento era a chiazze nere piuttosto spesse. Ve bè, la neve, il fango. La vasca era marmorizzata vaniglia e cioccolato. Con un deposito di sabbia. OK, ho colto il messaggio, sto giro faccio io.
Devo farlo prima di venerdì...
Giovedì già mi tocca la pulizia della cucina e della sala da pranzo comuni: spazzare per terra, lavare tutte le superfici (dai piani cottura coperti di olio fritto, allo sportello a specchio del forno, all'interno del microonde), riporre tutte le stoviglie, portare al pianterreno tre bidoni di spazzatura diversi più i vuoti di birra, trovare il mocio, pulirlo che lo trovo sempre incarognito, passarlo sul pavimento, ripulire il mocio perchè ogni volta non ho il coraggio di lasciarlo incarognito. Col cavolo che pulisco anche qui.
Domani torno nella Grande Città a pesar campioni, col treno, e con la neve non sai mai quando torni. Non va bene.
Allora stasera.

Torno troppo tardi.
Metto su la lavatrice con le lenzuola, sforzandole perchè erano un po' rigide, chissà come mai, le ho lavate solo la sett.. due sett.. uhm.. bè, dicevo.
Raccolgo la polvere per terra col panno magico. Uhm. Ne passo un altro. Uhmm. Bè, basterà.
Pulisco i sanitari.
Mi faccio la doccia, godendomi la vasca sbrilluccicante.
Accappatoio e turbante in testa, passo il mocio in bagno imprecando alla polvere rimasta che fa i pelucchetti per terra.
Conciata come sono, mi auguro che Femminuccia stia su skype un'altra ora filata e Maschiaccio non debba fare la pipì proprio adesso.
 
Ho quasi finito e sto per scappare in camera, senza esser vista e salvando la dignità, ed eccoti Maschiaccio.
Oh no, vattene in camera tua. Leave me alone!
Come no, non è mai stata tanto loquace nelle ultime settimane. Non mi guarda mai molto in faccia, ma oggi ho il dubbio che osservi le caviglie che spuntano dall'accappatoio: e va bene, la situazione è seria, ma non ancora tragica, e comunque è inutile che cerchi di farmi venire i rimorsi: stando all'amica lunare, i giorni per la ceretta sono il prossimo weekend. Vuoi piuttosto che ti faccia un corso accelerato di rimozione del carbonato di calcio?
Veloce, che devo vestirmi asciugarmi i capelli e andare a mangiare, e fare na capatina sul blog.