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14.3.13

C'era una volta una Mamma Gatta, con 4 gattini che...



Ho scoperto che quando c'è il sole i prati dei vicini diventano viola e azzurri. Se invece il sole si nasconde, scompare anche l'azzurro perchè le corolle si richiudono e aspettano. E' già primavera!

Da qualche giorno non vediamo Mamma Gatta e ci stiamo chiedendo se sia nascosta con una nuova nidiata o se le sia capitato qualcosa. E' una questione importante, a livello locale... finchè non avremo tempo di mettere seriamente il naso fuori di casa - i lavori urgenti sono ancora molti e la data della nascita si avvicina - la nostra conoscenza di questo buchetto dove siamo andati a comprar casa è limitata al giardino e al cortile: e in cortile la presenza più assidua sono i gatti del vicinato.

La nostra esce di casa ostinatamente, ora che può, ma paga l'aver passato l'infanzia in appartamento: è ben meno sveglia degli altri. E soprattutto: non è affamata. Mai. Gli altri lo sono sempre. Qui siamo "in campagna" ed è comune, pare, non sterilizzare il proprio gatto nè tantomento curarsi dei gattini che poi, guarda un po', arrivano. Si mette del cibo fuori casa, alla mercè di qualsiasi bestia passi, e la quantità di cibo non cambia sia che di gatti ne giri uno (impossibile) sia venti. E' difficile stabilire se un gatto "è di qualcuno". La conseguenza sono gatti affamati ed elemosinanti, aggressivi tra di loro per sopravvivenza - la nostra è generalmente molto più sul vivi e lascia vivere, finchè stan fuori di casa sua - e molto territoriali (oh, come puzza la nostra porta, maledetto gatto grigio!). Una certa parte non ce la fa, si trasforma in un relitto spelacchiato che nessuno si sogna di curare, e poi sparisce. Se proprio diventano troppi, un po' di veleno abbassa la popolazione O_o

L'anno scorso Mamma Gatta ha avuto le sue prime cucciolate. La prima l'ha portata nel giardino della Vicina Bionda, ma sono morti tutti i micini, con grande strazio della Vicina che ha tentato invano di aiutarla a salvare l'ultimo. La seconda cucciolata è stata nascosta finchè i 4 micini sono cresciuti un po', poi li ha portati da noi. Il Nonaddetto si è intenerito perchè i gattini insieme pesavano quanto la mamma e ha permesso loro di entrare nella vecchia stalla; la Nonaddetta ha approvato telefonicamente da Nebbialand. Tragico errore - per noi! Loro sono stati benissimo, sono cresciuti in un vero parco giochi, con latte e crocchette a volontà, ma le loro pulci si sono trovate altrettanto bene e alla fine, nonostante le fialette antipulci, siamo stati costretti a buttarli fuori, fumigare la stalla e la casa (!!) e irrorare il cortile con insetticida da stalla! Che ne sapevamo noi di pulci? Prendete nota: MAI lasciar stare dei gatti pulciosi in luoghi chiusi e protetti.



Sterminata la gran massa di pulci, restava il problema di cosa fare dei gattini. Uno più bello dell'altro. Tre femmine, che nessuno vuole. E la nostra dimostrava ampiamente di non avere la minima intenzione di dividere casa con chicchessia dei nuovi arrivati. "Portateli in qualche campo e liberateli lì" era la risposta più magnanima alla domanda "Vuole un gattino?". A farli morire di stenti?
Il primo passo è stato acchiapparli uno a uno per spulciarli. Sapete quei due che tra mezzanotte e l'una e mezza di venerdì sera, lei dopo un viaggio di 5 ore in auto, si mettono a imparare a spulciare un gatto? Siamo noi. (Se vi servono istruzioni, siamo molto bravi ora. Veniamo anche a domicilio)
 
E una volta puliti e profumati? Li abbiamo chiusi in bagno: era l'unica porta interna che avevamo! E non potevamo lasciarli girare per casa: la nostra gatta aveva già cercato di suicidarsi buttandosi dal terzo piano - ci ha ripensato in tempo.
I dottorandi di Nebbialand si sono dimostrati le persone più aperte e sensibili... Sally ha viaggiato per un po' nella nebbia per poi proseguire verso il sole siculo e Furia se ne è andata a mangiar tortellini e mortadella.
Ne restavano due, chiusi in bagno. In quel momento io ho scoperto la gravidanza. Sapete quella che il ginecologo le dice "limiti i contatti con la sua gatta e non ne abbia con gatti sconociuti", e lei fa la faccia di bronzo e pensa a quei due che si arrampicano sul suo accappatoio in quei pochi minuti di doccia in cui non può tenerlo in camera, deve proprio averlo in bagno? Sono io, ed ero molto infelice e molto spaventata finchè non ho visto gli esami a posto. D'altra parte, Cuordipietra il fidanzato della Vicina Bionda si era offerto di risolvere la questione... lasciarli uscire di nuovo era una condanna a morte: e quindi?

Poi la Vicina Bionda ha trovato un'altra famiglia generosa: Notte Stellata poteva andare ad abitare con una mamma e il suo ragazzino che litiga con le parole, ed era francamente del tutto terrorizzata all'idea; ma quando sono venuti a prenderla, il ragazzino si è innamorato anche di Indiana Jones, che non aveva paura di niente, e la sua mamma ha deciso di non separare i due micini.
E vissero tutti felici e contenti e spulciati... tranne Mamma Gatta, che non abbiamo avuto il coraggio di provare a cacciare in acqua perchè ci aspettavamo una reazione ben diversa da quella dei gattini... E ora, dove sarà lei, che nelle scorse settimane girava con un codazzo di ammiratori che neanche le dive di Hollywood?
... qualcuno vuole un micino?

16.3.11

La potenza vocale di Pavarotti in 20 cm di pulci

In questo momento se ne sta seduta, molto preoccupata, sulla mia scrivania provvisoria (leggi: tavolo infilato in camera per permettermi di avere un piano su cui lasciare laptop e scartoffie senza doverle togliere 2 volte al dì dal tavolo dedicato ai pasti, con la conseguenza che tutto finisce sul divano perché altro posto non c'è dal momento che la scrivania titolare è monopolizzata dal pc del Nonaddetto). E' preoccupata per il trapano del vicino del piano di sopra, detto Piede di Fata, che non so cosa stia facendo *di nuovo* ma sembra che sia appollaiato sulla mia spalla a trapanare direttamente i miei timpani. Nonostante la preoccupazione le calano entrambe le palpebre. Ieri avrà dormito meno delle sue 20 ore giornaliere medie?

2.2.11

Il Pirata

E' nero coi calzini bianchi, ha un occhio malato, è sporco, arruffato, forforoso e magro da far paura. E' arrivato senza farsi sentire, si è accucciato al sole e ha aspettato che lo vedessi. A girarmi e trovarmelo davanti ho preso paura, sembrava una cosa uscita dall'oltretomba. Per toccarlo ho messo i guanti e ho sentito le ossa subito sotto il pelo, la schiena come una sega. I gatti hanno anticorpi così grossi che li senti galoppare nelle vene, ma è dura combattere un'infezione all'occhio se stai morendo di fame. Avevo solo un pacchetto di crackers vecchi. Non ha gradito, si vede che aveva consumato solo sei vite su sette ed era disposto a giocarsi anche l'ultima: si è girato e ha fatto per andarsene, esasperantemente lento.
L'ho guardato, sarebbe sparito e pazienza. Che cu*o ha avuto la nostra gatta: era piccola, affamata e pulciosa, ma con un bel colore simil-siamese e due occhioni blu che l'hanno fatta istantaneamente adottare. Questo è malato, ma anche la gatta dei miei ha perso un occhio e se l'è cavata. Lasciar morire un gatto che viene in cerca di te nel tuo cortile mentre inizi i lavori per la tua casa, ecco non mi pareva proprio un buon inizio per la nostra vita lì. Mentre pensavo tutto questo era arrancato poco più di un metro. L'ho preso e chiuso nella ex-stalla, con l'intenzione di tornare al pomeriggio fornita di cibo per gatti.
Non avevo calcolato bene quanto era magro. Sono tornata qualche ora più tardi del previsto ma munita anche del Nonaddetto, che ha istantaneamente sposato la causa del derelitto e mi avrebbe aiutato a lavarlo senza farmi graffiare (e contagiare da miliardi di malattie), mettergli l'antipulci, dargli un po' di antibiotico e sistemargli una coperta in stalla. Ma il Pirata era sgusciato fuori da un buchetto che non avevo neanche visto. Sono tornata la mattina dopo, sperando che mi perdonasse per averlo rinchiuso, ma non si è fatto vedere. Può essere ovunque. Se è vivo e ripassa, ho del cibo e una coperta pronti...