Questa settimana è finito il corso-gravidanza che frequentavo (ma la prossima inizia quello dell'ospedale). Per salutarci ci hanno regalato delle frasi a tema, ognuna ne ha presa una a caso dal mazzo dei bigliettini... Ecco la mia ❤
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15.3.13
5.3.13
Punti di vista
Il luogo: il corso per la gravidanza.
Il fatto: le responsabili ci forniscono fogli e colori e ci chiedono di disegnare la nostra gravidanza. C'è chi disegna un viaggio, vuoi con la coppia su una barchetta a vela in un bel mare con un bel sole e qualche nuvola non troppo preoccupante, vuoi lungo una strada che deve passare una strettoia ma poi si allarga all'infinito, con vari simboli disseminati qua e là a significare i momenti confusi e quelli chiarificatori. C'è chi disegna la famiglia al completo, col nuovo bebè già bello e pronto, tutti stretti e uniti e felici insieme, e nessun altro intorno perchè non c'è nessuno di altrettanto importante in questo momento. La Nonaddetta ha disegnato anche lei un viaggio, più nel tempo che nello spazio, con i primi mesi bui e pieni di mostri relegati in un angolino e i Nonaddetti con la pancia felici insieme al centro e altre facce amichevoli intorno, tutti in attesa di occupare un paesaggio con lo stesso sole e le stesse nuvole non troppo preoccupanti dell'altro disegno.
Il sequel: tornata a casa, la Nonaddetta ha raccontato, come sempre, cos'era successo al corso. Poi le è venuta l'ovvia idea.
"E tu Nonaddetto cosa avresti disegnato?"
"Mmmm. Una pancia"
E non c'è stato verso di cavarne altro. Dato che invece può passare ore a discutere dei meccanismi per la valutazione della ricerca, credo che mi impunterò molto sulla necessità di non vederlo tornare troppo tardi dal lavoro la sera...
25.2.13
Candeline e sogni
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| Da qui |
lo so. Avevo promesso di cercare di darmi un ritmo. Uno a settimana... e non ci sto riuscendo.
Lo zampino ce l'hai messo pure tu, senza volerlo: stai diventando grande, ma io sono tappa e si vede che è arrivato un momento in cui farti spazio non era semplicissimo. Adesso ho smesso di camminare come la tua bisnonna che sta per compiere 95 anni ("Ohi ohi ohi, quanti anni!" mi ha detto l'ultima volta - come tutte le precedenti. "Macchè, nonna, pensa piuttosto a quanto dev'essere grande la torta per poter ospitare 95 candeline!" e ha perfino riso. Ma ho capito perchè non ha tanta voglia di andare in giro, nemmeno da una stanza all'altra). Ma al corso preparto questa settimana - verranno anche i papà stavolta, sono curiosa... - mi fiderò di me e non della fisioterapista, perchè non ho voglia di tornare indietro di nuovo. E se mai qualche derelitta dovesse passare di qui con l'inguine e la zona lombare doloranti e i movimenti di base impediti e nessuno che le confermi che, come sospetta, non sta affatto per morire ma si sta solo un po' allargando; e se tantomeno trova qualcuno che le consigli cosa fare e cosa evitare, ecco quella derelitta può googlare "lombalgia da gravidanza" e arrangiarsi a contenere il tutto finchè passa da solo. E sperare di non dover cambiare tutti i jeans una volta spanzata, possibilità che non avevo minimamente contemplato! Tu comunque sei stato di nuovo promosso agli ultimi controlli e ogni volta che snocciolo di qua e di là i possibili nomi, quello in cima alla mia lista riscuote i maggiori consensi: che sia davvero il tuo?
Altri zampini, ed ecco che il tempo è passato mentre il pc giaceva abbandonato e spento in un angolo. Tranne per leggere una mail di Inesauribile, vulcanica come sempre nonostante tutte le sue rogne ed entusiasta di te. Dopo, ti ho sognato due notti a fila... per la prima volta non sognavo solo la pancia ma proprio te. Ho ancora bisogno di farti spazio, non solo fisicamente, ed è così più facile parlandone e sentendo entusiasmo piuttosto che pensandoci e basta. Non ci fa bene stare da soli. Facciamo una lista di tutte le persone che vorremmo vedere prima che tu arrivi e riempiamo il calendario di incontri?
Ciao ciao
17.1.13
C'est incroyable
Ehi Pip.
Già che sei sveglio ed è l'ora della tua ginnastica mattutina (hai già capito tutto della vita, eh? Mai a dormire e mai in piedi...), sentimi a me. Facciamo un buon proposito e vediamo se riusciamo a mantenerlo? Un post a settimana. Un ritmo rilassato, sintetico e selettivo, mica facile quindi, però decisamente migliore del mutismo!
Diciamo i nostri segreti? Tranne che ai nonni, abbiamo detto fine maggio-inizio giugno per non essere tempestati di "Allora, è nato?"; non è una bugia grossa, perchè sei atteso per il 17 maggio però in realtà sei di qualche giorno più giovane quindi la data corretta sarebebe un po' dopo. E poi chi lo sa, il primo parto, la luna che si fa il 25, il tuo carattere, vedremo.
E dopo che zii e zie mi hanno stufato chiedendomi "Sai cos'è?" prima che "Siete contenti? Come state?", e dopo che la mia nonna ha sentenziato "Speriamo che sia maschio!" (ma grazie nonna, eh! anche da parte tua, eh!) ho deciso che per risparmiarti qualche mese di stereotipi, nonchè per evitare regali orientati e difficili da riciclare per un eventuale secondogenito, non sapranno se sei Pipo o Pipa finchè nascerai. Non abbiamo preferenze e Lui non era interessato a saperlo; io sì, solo perchè è una delle poche cose che possiamo sapere ora e che possono definirti come essere autonomo e indipendente, dandoti un'identità di altro-da-me, permettendoci magari di chiamarti per nome. Avevo bisogno di separare me e te, troppo mescolati altrimenti; lui o lei, crescerai esattamente nello stesso modo dentro queste mura: ma il fatto di poterti "vedere" con l'ecografo significava che sei vero e definito, non una entità misteriosa ed evanescente. E dunque abbiamo chiesto e, a scanso di errori ecografici, sei Pipo, e questo non lo sanno neanche i nonni - che in ogni caso preferiscono così per non disturbare la sacralità dell'evento... Benvenuto!
A Natale hai fatto il regalo a me, iniziando a farti sentire inequivocabilmente. A inizio anno l'hai fatto a Lui, mollando calci ben percepibili in superficie: sei ancora un nanetto, ma non ti manca l'energia... preferisco quelle incredibili carezzine solleticose che non ho idea di come fai a fare. Poi fai un po' la primadonna, eh, non è ancora tanto facile interagire con te, provocarti e ottenere risposta. Impareremo a giocare insieme... pensare di poter già iniziare è una di quelle cose che mi fanno venire i lucciconi, anche se sono di quelle che non ci avevano mai pensato - o forse specialmente per quello.
L'ecografista della morfologica ti ha concesso tanti complimenti ed è stata così carina da mandarci via con un intero book fotografico, compresi un primo piano dei tuoi piedi, di naso e bocca spiaccicati sul vetro, e un paio di profili con manina che hanno dato un contributo non indifferente allo scioglimento dei Poli.
Nonna E, che poi sarebbe la mia mamma, ha guardato le fotine e commentato che sembra che tu te la stia ridendo; effettivamente non ha tutti i torti, anche se forse è solo immaginazione. Nonno M non ha commentato perchè era commosso. Zio A, raggiunto via smartphone, ha approvato. Zietta, dai suoi quasi 18 anni, sta cercando di capire, più o meno come me.
Poi ti abbiamo scarrozzato fino al paese del cioccolato e dei cucù, dove Nonna A ha guardato anche lei le fotine e ha commentato "C'est incroyable": non c'erano queste ecografie, quando io e Lui eravamo nelle pance, e mi sembra di capire che lo Zio non abbia mostrato le ecografie del tuo (splendido) cuginetto. Nonno P è di poche parole e ha commentato solo con gli occhi che ridevano. Un numero piuttosto consistente di zie e cugine hanno commentato esattamente come nonna A: "C'est incroyable, c'est incroyable", e non si erano messe d'accordo. E quando siamo tornati indietro avevi già parecchie scarpine portafortuna e diversi doudou...
Adesso siamo a casa e cerchiamo di sfuggire alle sabbie mobili di body e tutine da cercare ("Mamma, la signora del negozio consiglia che tu vada a cambiare le tutine che hai preso; sono troppo calde". "Ma a volte in maggio è nevicato, non si sa mai, prendine tu di più leggere". "Mamma, si useranno per un solo mese, quante ne prendiamo? Poi magari dalla sterminata schiera di cuginetti di Lui ne recuperiamo qualcuna...". "Eh, va bene così".) e di duo e trio e basi isofix, di lettini culle carrozzine materassini cuscini antisoffoco, e paraspigoli e chiudi ante, e...
... io ho scovato un corso con parte informativa e parte di ginnastica-respirazione che non costa una fortuna e mi ci sono buttata dentro, perdendo il senso del tempo nella parte di rilassamento ("Come ci salutiamo? Ma che ora è?") e capendo che non è male effettivamente evitare di arrivare alla data fatidica come una mozzarella in carrozza. E sentendo gioia, finalmente, nel muovere questo corpo panciuto in uno spazio in cui era accolto e coccolato.
E ho scoperto che ne so già tante, tra web e letture, da Wonderland a quelle ereditate dalla mamma e in particolare "Per una nascita senza violenza", Leboyer, 1978. Di questo leggo le prime righe e inorridita esclamo che mioddio, oggi non si fa più così!; poi leggo il resto, e non sono più tanto sicura che oggi non si faccia più così. Benedico il Piccolo Ospedale, in cui sembrano molto umani e rilassati, e ho parecchie domande per le ostetriche al prossimo colloquio. L'ho detto che non c'è un ginecologo che ci segue, dato che per ora non ci sono problemi particolari, ma solo le ostetriche? Comunque ne so già tante ma di sicuro non tutte. L'altro giorno mi sono imbattuta nelle foto del parto in "Avremo un bambino" (Janet Balaskas, Yehudi Gordon, Ed. Red! 2012) e tra le corsie del negozio ho dovuto nascondere i lacrimoni dell'emozione; l'ho portato a casa e ieri sera ho pianto di nuovo davanti a queste parole:
"... Partendo dal punto fermo che una donna abbia fiducia nella propria capacità di portare in grembo, partorire, nutrire e assistere il suo bambino..."
Questa è la fiducia mi è mancata nei primi mesi, persa nel labirinto opaco e popolato di mostri a Nebbialand, in cui sembrava che niente potesse andare per il verso giusto e io ero convinta che chissà cosa poteva esserti capitato - ti ho detto che dopo Fuscello e la sua ischemia a 27 anni, anche Puntaspilli a 29 anni ha ceduto ed è scappato per salvarsi dopo aver iniziato ad avere attacchi di panico? Di questa fiducia mi sto riappropriando adesso, mentre sembra che tu abbia molto saggiamente ignorato labirinti, nebbie e mostri vari.
Ciao, scalciatore, buon riposino. Vedi di ricordarti di dormire anche quando verrai di qua.
11.12.12
A casa
Ehi Pip.
Ti sarai accort* del cambiamento, immagino. Com'è come non è, perfino l'idraulico che ti dice che ha finito il bagno notte e invece ti accorgi che se svuoti la vasca ti piove in cucina, ecco, perfino questo non sembra così terribile come se me l'avessero scritto via sms mentre stavo a 400 km da qui. Meno male che il piastrellista è un po' più accorto e, snocciolando improperi all'indirizzo dell'incauto collega, ha rappezzato col suo sigillante magicissimo.
Adesso il difficile è decidere da dove cominciare. Ci sono tante cose da fare in questa casa, e ancora di più da pulire, che corro il rischio di portarti a spasso a caso da una stanza all'altra dimenticando qualcosa che era da fare prima. La spesa, per esempio.
Forse non serve pensare troppo. Basta fare una lista delle persone da chiamare e dei posti dove andare, e nei buchi tra una chiamata e un'uscita scegliere un'estremità della casa e venire avanti, in sella all'aspirapolvere e al mocio. Per la gioia della Gatta, che si ostina a cacciare il mocio, e mia che ho la conferma che il pavimento scelto nasconde le sue zampettate umide ;)
Di tempo ne ho. La superfantastica ditta localizzata nella cantina del Mago di Oz, location che mi aveva dato qualche dubbio sulla professionalità globale, mi ha lasciato a casa. Peccato, perchè il signore coi capelli rossi e pazzi e la felpa di pile sdrucita mi aveva buttato qualche bon bon che mi aveva fatto venire l'acquolina (LCA, bioenergie, biomateriali...). Peccato, perchè ci avevo creduto, perchè giurerei che il colloquio era andato meglio che agli altri. Peccato soprattutto perchè mi hanno dato l'impressione di aver scelto l'uovo oggi e io speravo che, se non per questo stage, si potesse collaborare per altre cose, ma se non sono seri forse non si potrà. E' andata che: "Scusi, buongiorno, sono sempre io. E' passato altro tempo. Avete poi scelto questo stagista?" "Ehm sì. In effetti dovrei mandare una comunicazione ufficiale. Abbiamo preso la persona che abitava più vicino, così ha meno difficoltà a prendersi un appartamento". Prego? Se abita vicino a cosa le serve un appartamento? Non abitate mica in Lapponia, io e - scommetto - tutti gli altri non avevamo bisogno di cambiare casa per venire da voi. E poi chi potrebbe prendersi un affitto, per fare uno stage pagato 4.80 euro l'ora che ti vengono erogati al 70% del monte ore pattuito? Dì piuttosto che hai scelto una persona già disoccupata al momento dell'annuncio, a differenza di me, così questi 4.80 euro te li passa la regione. E come la manterrai questa persona dopo lo stage, quando presumibilmente dovrai pagarla di più? E perchè non hai chiesto i contributi INPS per avviare un contratto decente? Mistero. Avranno senz'altro i loro motivi che io non posso conoscere; so però che la comunicazione ufficiale non è mai arrivata. E che io speravo di vedere cosa si poteva imparare in quella cantina di Oz.
Sai che c'è, Pip? C'è che questo colloquio iniziato bene e finito male mi ha comunque restituito un po' dell'autostima persa nell'ultimo anno e mezzo in cui mi hanno tenuta a girare la macina di pietra. E meno male che ogni tanto arrivava qualcuno da fuori, guardava per un po', e poi mi diceva: "Ma qui è sempre così? No perchè è da pazzi" e io mi rassicuravo sulla mia, di salute mentale. E allora va bene così, io e te passeremo del tempo insieme, il tuo primo tempo, che è prezioso. La pancetta si vede già e non credo proprio che avrò altre offerte per parecchi mesi. Godiamoceli allora. Magari vediamo se non c'è un corso che posso fare per imparare qualcosa che magari va un po' più di moda della green economy per ladies, per esempio fare la segretaria o l'impiegata contabile. Ho pur sempre fatto lo scientifico e io e excel facciamo colazione insieme ogni mattina; e per i corsi non importa se hai la pancia, tanto sei tu che paghi. E adesso andiamo a fare una torta con tutto quello yogurt che scade e poi andiamo a cercare il falegname e a parlare con la vetreria e a fare la spesa; e poi se facciamo in tempo torniamo a casa a pulire... ma credo che puliremo domani. E va bene lo stesso, tanto non finiremo mica in un giorno, cosa credi?
Un bacino.
by
Nonaddetta
alle
15:08
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